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Newsletter sulla moda: come gestirle

  • Pubblicato: Venerdì, 02 Dicembre 2016 18:03
  • 02 Dic
Newsletter sulla moda: come gestirle

Come gestire un servizio newsletter sulla moda per promuovere un punto vendita

Affidarsi al web marketing è una delle soluzioni migliori se si è alla ricerca di spunti e soluzioni per promuovere un'attività da poco inaugurata o rivitalizzare il giro di affari di un'impresa attiva già da diverso tempo.

Qualunque tipo di realtà può beneficiare della visibilità che scaturisce da un sito web ben realizzato e da una pagina Facebook o un profilo Instagram curati con costanza: i negozi di abbigliamento, in particolare, possono trarre grande vantaggio da questi canali, pubblicizzando i propri cataloghi e mantenendo sempre aggiornati i clienti più affezionati su tutte le ultime novità. A questi utili strumenti, se ne aggiunge uno ulteriore, caratterizzato da un potenziale davvero straordinario: l'email marketing.

L'email marketing nel settore abbigliamento

Questa forma di promozione online prevede l'invio di newsletter, con contenuti più o meno esplicitamente pubblicitari, verso grandi mailing list, ovvero liste di indirizzi email raccolti rigorosamente con il consenso dei loro intestatari. Scegliere di promuovere la propria attività commerciale e, più nello specifico, un negozio di abbigliamento offrendo la possibilità di registrarsi ad un servizio newsletter può sembrare un progetto molto impegnativo, ma, in realtà, quando si usano i giusti strumenti creare una campagna di email marketing perfetta diventa un gioco da ragazzi. L'obiettivo principale di una strategia di questo tipo è sempre riuscire ad incrementare il giro di affari del negozio, in parte attirando nuovi clienti e in parte lavorando sulla fidelizzazione di quelli acquisiti in passato. Creando un servizio newsletter incentrato su moda e tendenze nel settore dell'abbigliamento, infatti, da un lato si ha la possibilità di intercettare l'interesse di un'ampia fascia di utenti, dall'altro è possibile lavorare sulla brand awareness e la brand reputation del proprio marchio (cioè sulla sua popolarità e sulla reputazione), sfruttando il filo diretto con i lettori per invogliarli a visitare il punto vendita. Il primo particolare da mettere a punto riguarda la scelta di un servizio progettato ad hoc per gestire le campagne di email marketing. Dalle piattaforme americane di vecchia data come MailChimp, fino ad arrivare a quelle italiane di nuova generazione come Opendem, le soluzioni disponibili online sono molte e per orientarsi nella scelta il consiglio è quello di analizzare attentamente i costi, tenendo conto del numero complessivo di invii e di contatti presenti nelle proprie liste. Questi servizi sono indispensabili, non solo perché facilitano compiti gravosi come l'amministrazione delle mailing list e la composizione delle newsletter, ma anche perché assicurano un tasso di consegna elevato grazie agli accorgimenti studiati per aggirare la barriera dei filtri antispam.

Spunti per raccogliere gli indirizzi email dei clienti

Se non si possiede una lista di contatti contenente un buon numero di indirizzi email, ovviamente, è impossibile dare il via alla campagna newsletter. Una buona mailing list non raccoglie indirizzi email reperiti casualmente sul web o acquistati online, ma è formata dai contatti di clienti ed utenti che hanno scelto liberamente di registrarsi al servizio, proprio perché interessati al contenuto dei messaggi. L'efficacia delle newsletter dipende in buona misura proprio dalla serietà con cui vengono costruite le liste: ciascun contatto deve rilasciare il proprio consenso al trattamento dei dati personali dopo aver letto un'apposita informativa e autorizzare il mittente all'invio dei messaggi. Queste attenzioni non solo permettono di lavorare nel rispetto della legge, ma garantiscono anche che la maggior parte dei destinatari saranno felici di ricevere la newsletter e la consulteranno con interesse. Nella raccolta degli indirizzi email, la regola da rispettare è: meglio pochi ma buoni. Nella pratica, un buon modo per raccogliere costantemente nuovi contatti consiste nello sfruttare tutte le risorse con cui il proprio brand è presente online: sito web e pagine sui social network possono ospitare appositi form di registrazione al servizio newsletter. Un negozio di abbigliamento, d'altra parte, ha dalla sua la possibilità del contatto diretto con il pubblico: ogni giorno decine di persone entrano ed escono dallo store, effettuando acquisti o meno, ed ognuna di esse rappresenta un potenziale nuovo iscritto al servizio newsletter. Per raccogliere molti indirizzi nel giro di poche settimane può essere sufficiente predisporre dei moduli cartacei da riempire con nome e indirizzi di posta elettronica oppure sfruttare un tablet per raccogliere direttamente in formato digitale le informazioni ed evitare di doverle importare manualmente sulla piattaforma di mailing. In cambio dell'iscrizione, si può proporre un piccolo omaggio, ad esempio il classico buono sconto sull'acquisto successivo. È importante pubblicizzare bene la possibilità di iscriversi alla mailing list del negozio, puntando su tutti i vantaggi che ne derivano e specificando la frequenza di invio dei messaggi (perfetta quella settimanale o mensile, mentre è da evitare quella quotidiana). Basta allestire un piccolo angolo vicino alla cassa oppure nei pressi dei camerini, per sfruttare quei momenti in cui i clienti sono in attesa in fila. Occorre solo predisporre:

  • i moduli di iscrizione;
  • un piccolo cartello che promuove il servizio newsletter (ad esempio, con lo slogan “Iscriviti alla nostra newsletter, è semplice e gratuito!”);
  • un leggio con una stampa dell'informativa relativa alle modalità di trattamento dei dati personali.

Il modo migliore per raccogliere in poco tempo un buon numero di contatti di qualità, è quello di sfruttare la partecipazione a manifestazioni e fiere su moda e abbigliamento, meglio ancora se inerenti al proprio specifico settore. Un negozio di abiti da sposa e da cerimonia di Roma, ad esempio, può sfruttare i numerosi eventi che si tengono nella capitale per partecipare come espositore con un proprio stand. In cambio del catalogo dei propri prodotti, è possibile chiedere al pubblico nominativi, indirizzi di posta elettronica e il consenso all'invio di newsletter promozionale: in questo modo, ogni singolo contatto reperito nel corso della fiera si trasforma in un lead, ovvero in un possibile cliente.

Idee per creare contenuti vantaggiosi e interessanti

Gli spunti per creare una newsletter settimanale o mensile sul tema della moda non mancano certo. A seconda della tipologia di articoli trattati nel proprio punto vendita e del periodo dell'anno è possibile orientarsi su:

  • resoconti delle varie settimane della moda e delle passerelle più importanti.
    “In diretta dalla settimana della moda di Milano, tutti i nuovi trend per la prossima stagione con le foto e le descrizioni dei capi selezionati dai nostri fashion stylist! Per cominciare subito ad aggiornare il tuo guardaroba, scopri anche i nuovi arrivi che troverai nel nostro punto vendita!”
  • Approfondimenti sulle nuove collezioni proposte dai vari stilisti:
    “Questo mese, per la nostra newsletter sulle proposte della grandi firme italiane, scopriamo la collezione autunno/inverno 2016/2017 di Valentino, in diretta dalla sfilata di Parigi.
    La collezione di questo anno propone mood, materiali e tagli inaspettati (...)
    ed ora ecco le proposte del nostro store più in linea con le nuove tendenze della stagione: (…)”.
  • Consigli per l'acquisto dei capi must della stagione.
    “Questo inverno gli stivali tornano ad essere un must: scopri come scegliere il modello perfetto per te e dai subito un'occhiata alla selezione di articoli che potrai trovare in negozio!”
  • Spunti per creare outfit adatti a tutte le occasioni.
    “Cena di lavoro con i clienti ed in compagnia del capo in vista? Ecco 3 esempi di look semplici ma professionali con i vestiti e gli accessori che puoi trovare in negozio!”
  • Simpatiche analisi dei capi indossati dalle celebrità ad eventi e premiazioni.
    “Questa settimana Nicole Kidman è tornata a splendere in occasione della prima parigina del nuovo titolo cinematografico che la vede protagonista. I nostri fashion stylist analizzano il look della diva e forniscono utili consigli per imitarne lo stile impeccabile!”

I contenuti che garantiscono il successo maggiore sono quelli in grado di stuzzicare l'interesse dei lettori, catturandone l'attenzione e convincendoli a continuare ad aprire i messaggi ricevuti, invio dopo invio. Ovviamente, ciascuna newsletter deve anche prevedere un richiamo alla propria attività commerciale e un invito a visitare il negozio per:

  • scoprire i nuovi arrivi della stagione;
  • approfittare di prezzi speciali riservati ai clienti più fedeli;
  • partecipare ai saldi esclusivi.

Oltre agli esempi sopra riportati, naturalmente, è possibile sfruttare il servizio newsletter per annunciare qualsiasi novità relativa a nuovi marchi introdotti nel catalogo del negozio di abbigliamento, cambiamenti negli orari o persino nel team di commessi in forze presso il punto vendita. Il fine deve essere quello di creare un rapporto diretto con i lettori della newsletter, così da fidelizzarli e divenire un punto di riferimento.

Il consiglio: dare del Tu o dare del lei?

Nel mondo del DEM, non esiste uno stile comunicativo universalmente valido e ogni settore necessita di uno studio ad hoc per ottenere la massima conversione in seguito ad un'azione marketing. Nel mondo della moda e del fashion, si può adottare uno stile comunicativo informale. Ciò significa che, nella scelta tra Lei e tu, il Tu vince su tutti i fronti! C'è molta differenza tra questo claim: “Venga in negozio a scoprire gli outfit delle festività natalizie 2016” e quest'altro: “Pronta per il party? Vieni a scoprire gli outfit più trendy per le feste!”

L'importanza dello stile grafico in una newsletter sulla moda

Una newsletter che tratta di tematiche relative a moda, stile e abbigliamento non può prescindere da una grafica di impatto, curata e attenta al dettaglio. I messaggi, naturalmente, devono essere ricchi di immagini, ma è bene non trascurare mai i testi e, anzi, porre molta attenzione alla scelta di un linguaggio informale ma pur sempre cordiale. La maggior parte dei servizi per l'email marketing consente di creare i messaggi partendo da uno dei template predefiniti proposti. In questo modo, si ha la certezza di creare newsletter impeccabili dal punto di vista della grafica e dell'impaginazione, anche se non si possiede alcuna conoscenza del linguaggio HTML e delle logiche alla base della formattazione di un messaggio di posta elettronica. Il layout grafico delle newsletter di un negozio di abbigliamento dovrebbe sempre prevedere:

  • una testata con il logo del marchio o un'immagine che riprenda l'insegna dell'attività;
  • un corpo suddiviso in più celle, all'interno delle quali inserire foto e descrizioni dei capi, degli accessori o delle calzature da promuovere, con il link diretto alle pagine del proprio catalogo online (nel caso in cui il sito sia un e-commerce);
  • un piè di pagina dove devono campeggiare l'indirizzo del punto vendita, gli orari e i giorni di apertura, il numero di telefono, l'indirizzo di posta elettronica e gli eventuali pulsanti social, per visitare i profili Facebook, Instragram o Twitter del negozio.

Non tralasciamo l'impatto del colore del template grafico scelto per la newsletter. La qualità cromatica della newsletter deve richiamare la palette che contraddistingue il negozio di abbigliamento oppure deve ispirarsi ai colori moda della stagione in corso, in modo che la “tentazione” all'acquisto o allo shopping del destinatario sia maggiore. In autunno, ad esempio, via libera a newsletter nelle classiche nuance dei periodi freddi: viola, grigio, taupe, rosso, nero, senza dimenticare i glitter per i periodi delle feste. Da marzo in poi, gli shopping addicted bramano tinte pastello o colori più vivaci come il giallo, l'arancio e il rosso corallo. In una newsletter nulla deve essere lasciato al caso e in un settore in cui l'acquisto è fortemente legato a fattori istintivi come l'abbigliamento, ragionare sugli elementi grafici è indispensabile.

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