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Analisi SEO di un sito web

  • Pubblicato: Lunedì, 23 Gennaio 2017 10:02
  • 20 Gen

Quando si affronta l’argomento relativo alla SEO di un sito web, e quindi alla sua ottimizzazione e al suo posizionamento sul web e sui principali motori di ricerca (Google in primis nella maggior parte dei casi) spesso ci si trova ad affrontare situazione, richieste, affermazioni del tipo:

Il mio sito non è ben posizionato su Google perchè mi cerco ma non mi trovo

Le pagine di risposta del motore di ricerca alle nostre interrogazioni (query) si chiamano SERP (Search Engine Result Page) e mostrano una serie di risultati di vario tipo: dalle singole pagine web, ai documenti online come i PDF, dai risultati geolocalizzati ossia entità business presenti nella mappa di Google Map, ai risultati corrispondenti a video piuttosto che immagini, dai risultati derivanti dal canale delle notizie Google News, ai risultati a pagamento di Google AdWords (annunci testuali o annunci shopping di prodotti di vari e-commerce).
La caratteristica principale ed importantissima delle SERP è che sono personalizzate, ossia ogni utente riceve e visualizza dei risultati che secondo Google sono più utili a lui e più corrispondenti ai suoi interessi... in base ad una lunga lista di fattori che possono influire sulle sue presunte necessità o richieste: la cronologia di navigazione, i cookie, l’IP della connessione, lo storico delle ricerche, il fatto di essere un utente Google registrato, ecc.
Per avere un quadro generale e neutrale non basta navigare in pseudo-incognito, cancellare i cookie e non fare il login su Google: servono strumenti appositi e tecniche specifiche che consentano di non influenzare le SERP.

Se mi cerco ma non mi trovo, a volte il motivo è che vado sempre sui siti dei competitor e il mio sito non lo guardo mai...

Voglio che il mio sito sia sempre in prima pagina su Google

Sempre?! Non esiste questa prospettiva, e non avrebbe nemmeno senso di esistere.
Appurato come Google lavora, è logico comprendere che non si può avere una posizione sempre fissa sulla SERP, ed è altrettanto logico comprendere che il “sempre” non esiste, perché tra i fattori di generazione delle risposte di Google ci sono: le interrogazioni da parte degli utenti e le caratteristiche di questi utenti.
Ha più senso eventualmente chiedere “Vorrei che il mio sito avesse un buon posizionamento per questo tipo di query”, in questo caso si possono fare le opportune analisi per scoprire come le varie pagine del sito si posizionano per le interrogazioni richieste, com’è il grado di ottimizzazione del sito e delle pagine che si posizionano, se ci sono elementi al di fuori del sito che influenzano questi posizionamenti, ecc ecc ecc.
Anche la concorrenza può influenzare le SERP: non siamo solo noi a lavorare per ottimizzare il sito.
Anche il mercato può influenzare le SERP: il modo di cercare degli utenti influenza il modo di rispondere dei motori, quindi quello che era ottimo fino a ieri potrebbe non esserlo più domani.
Anche i dispositivi che usiamo influenzano le SERP: qualche anno fa si parlava già di smartphone, ma 10 anni fa i siti responsive non erano uno standard.

Il mio sito è ben posizionato su Google perchè mi vedo sempre tra i primi risultati, ma voglio che migliori ancora

Torniamo al punto primo: le SERP che vedi possono essere influenzate dalla profilazione che Google ha fatto sul tuo conto.
I risultati che si vedono nelle pagine delle risposte dei motori non sono una certezza assoluta e valida per chiunque esegua la query che ha generato la SERP.
Ogni risorsa web, che sia pagina, documento, immagine, video o altro, può ottenere dei posizionamenti che vengono definiti “medi” e che corrispondono alla posizione media ottenibile nelle SERP in base alla ricerca fatta.
Se io cerco “normativa siti web” mediamente la pagina http://chiarastorti.it/sito-internet-obblighi-leggi-cookie-e-privacy.html si trova in seconda posizione. Io cercando dal mio PC la vedo in prima posizione, qualcun altro potrebbe vederla in prima, seconda o terza... mediamente in seconda. Ma questo dato non lo decido io in base alle mie ricerche, lo stabilisco in base alle analisi oggettive fatte con appositi strumenti.

L’importanza di un’analisi SEO: il posizionamento di un sito su Google

L’analisi SEO di un sito web serve quindi a chiarire queste situazioni, queste richieste e queste affermazioni, dando dei dati numerici, visibili e verificabili della situazione di ottimizzazione e di posizionamento reale di un sito web e delle sue pagine o risorse.

Non basta “cercarsi” per definire come ci si posiziona: solo un’analisi SEO ci può dare dati oggettivi sul posizionamento medio delle risorse web di un sito sui motori di ricerca

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